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Basilico

 

Clima: clima caldo e ben soleggiato, mediterraneo o tropicale, ma si può coltivare anche in paesi temperati, sia in vaso sia in piena terra. Soffre il freddo e non resiste a temperature inferiori ai 10 °C

 

Esposizione: soleggiata

Coltivazione: può essere coltivato tutto l'anno. Il basilico si riproduce  per seme. Nei climi più freddi occorre conservare i vasi all'interno durante l'inverno. Le piante di basilico vanno regolarmente cimate, asportando gli apici vegetativi e i fiori, per consentire una crescita rigogliosa e per allungare il ciclo di vita, che terminerebbe con la fioritura e la conseguente fruttificazione

Messa a dimora: seminare preferibilmente da febbraio - marzo (quando la temperatura non scende più sotto i 10 - 12 °C) in luoghi riparati; passato il rischio del gelo, o comunque quando le piante hanno emesso 4 - 5 foglie, trapiantare in vasi o terreno a 30 cm di distanza l'una dall'altra. La semina direttamente nel'orto o in vaso può essere effettuata dal mese di maggio

Temperatura: le temperature ottimali di coltivazione sono tra i 20 - 25°C

Terreno: è una pianta particolarmente esigente in fatto di terreni, l'importante è che sia un terreno fertile, soffice, a pH neutro e ben drenato

Irrigazione: abbondanti soprattutto durante i periodi siccitosi e di gran caldo

Raccolta: estate ed autunno, tutto l'anno in interno.


 

 

Il basilico (Ocimum basilicum) è una pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Originaria dell'Asia tropicale può raggiungere un' altezza che va dai 20 ai 60 cm.

La pianta del basilico presenta delle foglie di forma ovale lanceolata (cioè di forma ellittica ed estremità appuntita) di colore verde intenso nella parte superiore e verde/grigio in quella inferiore: quelle migliori dal punto di vista del profumo e del gusto sono sicuramente quelle più giovani.

I fiori piccoli e bianchi sono riuniti in spighe apicali. Fiorisce da giugno fino a tutto agosto. I semi piccolissimi e sferici sono di colore nero.

Il termine basilico deriva dalla parola basilikon = pianta reale e proprio per i suoi numerosi utilizzi, dalla cucina alla medicina, fu sempre tenuto in grande considerazione tra le popolazioni antiche.

I primi a coltivarlo furono sicuramente gli Asiatici, seguiti dal Galli che lo consideravano una pianta sacra, tanto da permettere la raccolta delle sue foglie solo a coloro che avevano seguito un complicato rituale di purificazione. Gli Egiziani lo utilizzavano invece per la preparazione dei balsami utilizzati per l'imbalsamazione dei defunti. Nella cultura Romana, il basilico oltre ad essere usato in cucina veniva molto utilizzato in medicina come erba curativa capace di guarire le ferite.

Anche di basilico esistono diverse varietà:

- napoletano: foglie grandi e profumo delicato;

- genovese: foglie piccole e profumo molto intenso;

- greco: foglie piccolissime e molto profumate che ricordano il timo;

- purpureo: con foglie violacee;

- limoncello: con profumo che ricorda il limone;

- a foglia di lattuga: foglie grandi, accartocciate e molto profumate.

Il basilico è forse l'erba aromatica più conosciuta ed ampiamente utilizzata nella nostra cucina per insaporire pietanze e preparare salse. Il suo olio essenziale è utilizzato per la preparazione di profumi e liquori.

 

Parassiti e malattie

Malattie

Alternaria

pubblicato il 17-04-2010

L'alternaria si conserva da un anno all'altro sui residui di piante ammalate e su ospiti spontanei. Le condizioni ottimali per il suo sviluppo sono l'elevata umidità ambientale ed una temperatura intorno ai 28°C. Questa malattia fungina è in grado di attaccare fusti, foglie e frutti delle piante. Viene anche comunemente chiamata "malattia della senescenza". Sui fusti possono comparire piccole macchie nere, ovali e ben delimitate che determinano l'appassimento della vegetazione sovrastante; l'infezione si può estendere con analoga sintomatologia alle ramificazioni contigue, ai piccioli, alle foglie e ai frutti. A livello di foglie la malattia genera macchie irregolari nerastre e necrotiche, tipicamente zonate in modo concentrico. Questa tipica conformazione viene assunta anche dalle macchie che compaiono sui frutti attaccati.

Scheda Alternaria
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