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Zucca ornamentale

 

Per i consigli di coltivazione vedi le informazioni dettagliate nella scheda della zucca (orto)

 

La zucca è una pianta annuale con steli striscianti, foglie larghe ed espanse. La zucca appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae. E' una specie originaria dell'America Centrale - probabilmente il Messico. Diverse sono le specie coltivate. Esse si distinguono per alcuni caratteri botanici, tra cui la forma e grossezza del frutto e del seme.

Alcune varietà di zucca non sono adatte ad un utilizzo alimentare, e vengono usate a scopo ornamentale, come ad esempio la specie Lagenaria. Queste zucche a maturazione presentano poca polpa ma durissima come la buccia, e se essiccate, risultano cave abbastanza da contenere dei liquidi; in passato da queste zucche si ricavavano dei comodi contenitori per l'acqua o il vino. Le zucche ornamentali si presentano con forme e colori estremamente vari e sono adatte per creare allegre composizioni autunnali. Se tenute in casa possono anche essere seccate, ponendole in un luogo fresco ed asciutto. In tal modo dureranno fino alla stagione successiva, anche se tendono a perdere un po' di vivacità nei colori. Possono anche essere verniciate passando prima una mano di gesso in modo che il colore prenda bene.

 

Parassiti e malattie

Malattie

Oidio

pubblicato il 01-09-2010

L'oidio è una malattia provocata dal fungo Uncinula spp. della famiglia delle Erisifaceae.

Chiamato anche "mal bianco", l'oidio si manifesta con macchie pulverulente grigio-biancastre che ricoprono gli organi verdi della pianta, con una graduale decolorazione della foglia, che prima ingiallisce e successivamente si secca.

Il micelio fungino, provvisto di speciali organi chiamati austori che penetrano nelle cellule, si sviluppa esternamente sulle pareti aeree dell’ospite, sulle quali forma la muffa, costituita da conidi, organi di riproduzione durante la stagione favorevole. La conservazione del fungo da un anno all’altro avviene per mezzo di spore ibernanti o come micelio negli organi colpiti.
L’oidio, pur essendo favorito dall’umidità si può sviluppare anche in assenza di particolari condizioni di umidità o, addirittura, di asciutto. Anche la temperatura non ha una grande influenza, le Erisifacee infatti cominciano la loro attività già con temperature relativamente basse, inoltre non sono disturbate da quelle elevate.
Le parti più colpite sono le foglie, ma anche gli altri organi vegetali, come fusti e fiori, sono spesso sede del parassita. Le foglie si accartocciano e si seccano, i rami si deformano. Gli oidi hanno una vasta "scelta" di piante ospiti, che vanno dalle specie erbacee a quelle arboree.

Scheda Oidio
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