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Passiflora

 

 

Esposizione: in pieno sole. La passiflora cresce senza problemi anche a mezz'ombra

Coltivazione: si tratta di piante che non necessitano di cure particolari in quanto tendono a crescere senza problemi in un angolo del giardino. Se coltivate in vaso necessitano di potature di formazione in modo  da contenere la crescita in altezza. Dalla primavera all'autunno concimare ogni 15 giorni. Gli esemplari coltivati in vaso si rinvasano ogni 2-3 anni circa. Se coltivate in piena terra proteggiamo le piante dal freddo con una pacciamatura

Messa a dimora: in primavera, dai rami laterali, si possono ricavare delle talee da collocare in un miscuglio di sabbia e torba. Ottimale per una migliore radicazione una temperatura di almeno 21° C. A radicazione avvenuta, con l'arrivo della primavera, si potranno trapiantare le nuove piantine. La moltiplicazione può avvenire anche per seme. Molto più semplice la moltiplicazione per propaggine (basta interrare in un vasetto o in piena terra un rametto)

Irrigazione: abbondanti in estate.

 

 

 

La passiflora (fiore della passione) è una pianta originaria delle zone tropicali e subtropicali del centro e del sud America. Nelle aree tropicali si sviluppa come arbusto rampicante a crescita rapida. Famiglia delle Passifloraceae. I fusti, erbacei o semilegnosi, di colore verde brillante, sono dotati di numerosi viticci che permettono alla pianta di aggrapparsi con facilità ai sostegni. La vera attrazione di questa pianta sono i fiori, dalle forme uniche e dalle dimensioni variabili da pochi millimetri a parecchi centimetri. I fiori sbocciano dall'estate all'autunno e presentano una struttura complessa: una corolla di petali bianchi circonda una corona di sottili filamenti suddivisi in segmenti blu, bianchi e rossi. Il frutto è una bacca variamente colorata a seconda delle specie, di forma ovale o allungata. Il frutto al suo interno presenta una polpa gelatinosa che contiene i semi. In moltissime specie i frutti sono commestibili. In commercio si trovano numerose specie e varietà; alcune possono essere coltivate in giardino, altre anche in vaso.

Tra le specie e varietà più coltivate:

Passiflora caerulea: vigorosa rampicante. Da luglio a settembre produce fiori larghi fino a 10 cm. Le bacche sono commestibili, ma poco saporite. Se il clima è mite sopravvive senza problemi all'inverno. In zone con clima più rigido conviene coltivarla in vaso e farla svernare in un ambiente luminoso e riparato. Tra le varietà più diffuse: "Constance Elliot", a fiori bianco puro; "Imperatrice Eugenia", ibrido ottenuto incrociando P. caerulea con P. triangularis, con fiori rosa e adatto alla coltivazione in vaso;

Tra le specie più conosciute per il loro valore commerciale citiamo la Passiflora edulis (detta anche "maracujà viola") e la Passiflora edulis flavicarpa (detta anche "maracujà gialla"). Il frutto è particolarmente profumato e dal sapore dolce-acidulo;

Passiflora umbellicata: originaria del Brasile, presenta foglie di colore verde scuro e fiori, larghi 8-10 cm, di colore porpora scuro, che compaiono da luglio a settembre;

Passiflora coccinea: in luglio-agosto produce fiori con petali rosso vivo. Cresce fino a 6 m. di altezza;

Passiflora racemosa: rampicante perenne sempreverde con fiori rossi in racemi;

Passiflora mollissima: i fiori hanno i petali rosa ed il calice lungo e sviluppato;

Passiflora ligularis: i fiori, solitari e grandi, hanno petali verdi e bianchi, con filamenti a segmenti bianco-viola. Adatta alla coltivazione in serra.

La passiflora è l'ideale per rivestire e coprire muri, reti, graticciati.

Curiosità: il nome passiflora dato alla pianta è merito dei Gesuiti che vedevano nella forma del fiore i simboli della passione di Cristo: la corona di spine (la raggiera centrale), i chiodi (i tre stili), la spugna imbevuta di fiele (gli stami) e la frusta con cui veniva percosso (i viticci). Di qui appunto il nome "fiore della passione" (da passio e flos), mantenuto poi da Linneo nella classificazione di metà settecento.

 

Parassiti e malattie

Parassiti

Afidi

pubblicato il 17-06-2011

Sono insetti molto piccoli (gli adulti misurano in genere 2 millimetri) che, pungendo foglie e petali, causano macchie decolorate.
La forma alata è la prima ad infestare la coltura. Successivamente si hanno forme attere (senza ali) che daranno inizio alla colonia. Le colonie colonizzano le foglie più giovani e i bottoni fiorali provocando rallentamenti vegetativi e danni ai fiori.

Come difendere i pomodori dagli afidi. Guarda il video tutorial

Scheda Afidi
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