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Il frutteto

Come proteggere le piante dal freddo - Parte 3

pubblicato il 08.11.2012

Buongiorno!
Oggi concludiamo un ciclo con la terza ed ultima parte dedicata a tanti piccoli consigli anti freddo per le vostre piante, che vogliamo far arrivare alla prossima primavera nelle migliori condizioni: leggete attentamente e non avrete da temere nulla!
Prima di tutto, cerchiamo di evitare l’esposizione a correnti d’aria fredda, che potrebbero favorire la rapida morte delle piante.
Per capire se la pianta è in una posizione troppo esposta controllate la sommità ed il bordo delle foglie: se tendono al color marrone significa che la pianta va spostata immediatamente dalla sua posizione attuale e collocata in un angolo della casa più riparato.
A tale proposito, anche vasi e fioriere possono essere facilmente trasportati al riparo dalle correnti, sistemandoli su sostegni a rotelle (è possibile applicare sotto al vaso delle sfere rotanti che facilitano il movimento.
In commercio si trovano modelli autoadesivi che si applicano rapidamente al fondo del vaso). Come posizione scegliete quella vicino ad una finestra esposta a sud, dove la luce è più intensa, o vicino ad una superficie vetrata.
Un’ubicazione sbagliata, con poca illuminazione, determinerebbe uno stato di malessere e deperimento, visibile sempre dalle foglie che scoloriscono e ingialliscono.
Se la luce naturale resta scarsa, potete ricorrere a quella artificiale di lampade adatte allo scopo, facilmente reperibili in commercio.
E' importante inoltre mantenere estremamente pulite le foglie, perché solo così sono in grado di assorbire una maggiore quantità di luce e quindi di sintetizzare più sostanze nutritive, di avere un bell'aspetto ed di essere, in generale, più sane.
Evitate quindi che si accumuli polvere sulle foglie delle vostre piante, poiché può occludere gli stomi delle pagine fogliari.
Per evitare tale chiusura, utilizzare per la pulizia un batuffolo d'ovatta intriso d'acqua distillata o demineralizzata, aiutandosi, se necessario, con gli speciali prodotti reperibili in commercio.
Questi piccoli accorgimenti valgono sia per le piante che necessitano di molta luce, come le orchidee, le cactacee e le succulente, sia per le piante da fiore in vaso.
Per piante come calathea, Ficus elastica, Ficus pumila, spatifillo, filodendro, Zamioculcas, che invece prediligono zone ombreggiate, è meglio trovar loro una posizione riparata dalla luce diretta del sole.
Per quanto riguarda le annaffiature, tenete ben presente che le piante all’interno di una casa si seccano facilmente, specialmente se il vaso che le contiene è piccolo. La bagnatura deve essere regolare e per capire quando è il momento di replicarla toccate sempre con un dito il terriccio del vaso, da mantenersi sempre fresco, ma senza esagerare.
In inverno le “piante grasse” hanno naturalmente bisogno di un periodo di riposo, poiché entrano in uno stadio di quiescenza, ovvero rimangono come in letargo nel loro habitat naturale.
Per questo motivo, le piante grasse non vanno innaffiate da dicembre fino alla seconda metà di febbraio. Se però sono tenute in casa, il riscaldamento può far seccare il terriccio e le radici: innaffiamole allora una volta al mese, usando un innaffiatoio con il beccuccio sottile, in modo da evitare di bagnare anche i fusti.
Nel periodo invernale anche felci e orchidee soffrono molto per la scarsa umidità legata al riscaldamento delle nostre abitazioni, poiché sono particolarmente delicate e sensibili al freddo.
Meglio far trascorre loro l’inverno all’interno di mini serre d’appartamento, un ambiente cioè piccolo, di anche pochi centimetri cubi, in cui queste piante potranno prosperare per tutta la stagione fredda.

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