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Il frutteto

Piante in pillole: la stella di Natale

pubblicato il 21.12.2012
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Buongiorno!

Oggi dedichiamo il nostro post ad una pianta protagonista delle festività natalizie, ma che di certo vi accompagnerà per tutto l’inverno, ovvero la stella di Natale (Euphorbia pulcherrima)!
I bellissimi e lunghi petali rossi che tutti conoscono e che tanto la caratterizzano sono in realtà le foglie: i veri fiori (ciazii) sono molto piccoli e di colore verde-giallo e si trovano appunto al centro delle stesse bratee (foglie modificate di colore rosso, rosa o bianco e talvolta picchiettate o ad effetto marmorizzato).

Ecco quindi a seguire tutto quello che c’è da sapere, avendo presente la prima regola fondamentale per una fioritura ottimale: POCA ACQUA E MOLTA LUCE!

COLTIVAZIONE

Esposizione:
scegliere un luogo luminoso (ad es. vicino ad una finestra) ed evitare le correnti d’aria fredde.
Irrigazione:
moderate, bastano 2 irrigazioni alla settimana. Non lasciare acqua nel sottovaso, causa di frequenti marciumi radicali.









COME CURARE LA STELLA DI NATALE (DOPO IL PERIODO NATALIZIO)

Seguite questi consigli: se la pianta non ha perso ancora le foglie, allora si lascia nella stessa posizione in cui si trova, probabilmente la più ideale.
Non “strappate” le foglie che tendono a ingiallire, ma lasciate che cadano spontaneamente; se invece la caduta delle foglie è vistosa, meglio controllare le radici e una svasatura, fatta con attenzione, potrebbe aiutare.
Se estraiamo la pianta dal vaso e le radici hanno un colore bianco crema, vuol dire che sono sane e asciugheranno la zolla di terra in 2-3 giorni. Se le radici invece si presentano nell’aspetto e nel colore alterate, allora è necessario diminuire le bagnature, posizionare la pianta in un luogo più congeniale e infine si nebulizzano le radici e la pianta con un fungicida sistemico (nel nostro portale troverete i prodotti più indicati, alcuni pronti all’uso).
In inverno è sufficiente bagnare la pianta, di tanto in tanto.
Non concimare.

LE CURE DI PRIMAVERA

Se la pianta è stata coltivata con le dovute cure, arriverà alla primavera con alcune foglie e talvolta ancora qualche brattea un poco sbiadita.
Inoltre, avrà certamente cominciato a “ risvegliarsi” e noterete sotto le bratee dei sottili rametti di colore verde chiaro.
Se queste condizioni si sono verificate, allora si lascia crescere liberamente la pianta fino a metà maggio-inizio giugno e solo a questo punto si inizia l’opera di recupero.
Poi procederete come segue:

  • a fine maggio accorciate tutti i rami e lasciate solo i primi due internodi dal colletto (cioè l’inserzione del fusto sulle radici);  
  • in maggio procedete al rinvaso in un contenitore di qualche cm più grande del precedente, utilizzando un buon terriccio;  
  • durante tutta l’estate tenete la pianta all’aperto, in una posizione molto luminosa, ma riparata dei raggi diretti del sole;  
  • dopo l’estate ricoverate la pianta in un locale con una temperatura mai inferiore a 14 °C e, fino ad autunno avanzato, facendo in modo che le ore di buio (14) non siano interrotte nemmeno da accensioni accidentali di luce artificiale; 


Seguendo questi piccoli accorgimenti le piante “fioriranno” durante il periodo di Natale, altrimenti solo a gennaio-febbraio. 

Nota bene: il succo lattiginoso - bianco e appiccicoso - che fuoriesce dal gambo è molto velenoso.
La sostanza può essere pericolosa sia per ingestione che per contatto cutaneo e soprattutto con gli occhi.
Occorre quindi che prestiate molta attenzione nell'accudire la pianta!

 

 

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