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Dal blog di Copyr

Il frutteto

Le piante aromatiche in vaso

pubblicato il 08.03.2013

Le erbe aromatiche rappresentano da sempre una componente preziosa in cucina e basta veramente poco per coltivarle sul balcone e sul terrazzo di casa!
Una o due cassette, qualche piantina, un pizzico d’attenzione e potrete godere di tutto il profumo e il gusto che queste piante sanno offrire.

Le piante aromatiche hanno grande capacità di adattamento: sono rustiche, tollerano anche le basse temperature, sono facili da coltivare e permettono di avere un raccolto per tutto l’arco dell’anno.
La semina è il metodo più semplice per riprodurre le piante ma l’acquisto di piantine da trapiantare riduce i tempi d’attesa e dà un sicuro successo.

Dopo l’acquisto le piantine vanno rinvasate senza però eccedere nelle dimensioni del vaso, poiché ciò potrebbe comportare una maggiore crescita delle radici a scapito della parte aerea.

Se la crescita dovesse risultare stentata e le foglie ingialliate, è probabile che l’esposizione non sia ideale e le irrigazioni eccessive o troppo scarse.

Le parti interessate alla raccolta possono essere: le foglie, i fiori, le radici, la corteccia, le gemme, i frutti oppure l’intera pianta. E’ importante scegliere le foglie giovani a quelle più vecchie e non strappare le foglie bensì tagliarle.
Infine cimate di tanto in tanto le piantine, in questo modo le piante si ramificano meglio! Inoltre, ricordate sempre che: eventuali ferite causate alle piante possono trasformarsi in punti di attacco di parassiti o malattie.


MALATTIE E PARASSITI
Le piante vanno controllate periodicamente! Perciò ispezionate gli apici fogliari e le lamine delle foglie e controllate anche il terriccio poiché in determinati periodi possono verificarsi attacchi di diversi parassiti animali quali: cicaline, cocciniglie, afidi, tripidi, acari, lumache, limacce, larve di lepidotteri, nematodi.
Inoltre le malattie fungine che possono colpire le piante aromatiche sono parecchie e tra di esse ricordiamo: l’oidio (mal bianco), l’alternaria, la ruggine, la fusariosi, l’antracnosi, la ticchiolatura, i marciumi, la septoria.