📌 Riepilogo
- Quali afidi attaccano i legumi?
- Quali danni provocano gli afidi?
- Come fare per eliminare gli afidi dalle leguminose
In questa stagione stanno per maturare le primizie dell’orto: è il caso dei pisellini freschi e teneri, ma anche delle fave, da gustare cotte o crude con pecorino o salame, una prelibatezza per pochi intenditori! Sono i primi legumi che raccogliamo nel nostro orto a primavera, gustosi e ricchi di nutrienti preziosi per il nostro organismo. Spesso purtroppo, la primavera è stagione favorevole anche per la proliferazione di insetti dannosi, come i pidocchi neri nei fagioli, i pidocchi delle fave e l’afide verde del pisello in grado di rovinare le nostre leguminose e la loro ricca produzione.
Quali afidi attaccano i legumi?
Gli afidi, che chiamiamo volgarmente pidocchi, sono insetti molto diffusi su tantissime colture, non solo ortive, ma anche ornamentali e frutticole: ve ne sono davvero tantissime specie! Quelli che attaccano fave e piselli si chiamano Aphis fabae (afide nero della fava) e Acyrthosiphon pisum (afide verdastro delle leguminose). Sono piccoli come la capocchia di uno spillo, di colore nero o verde, o anche rosato. Vivono in colonie numerose e si ammassano preferibilmente sui giovani tessuti delle tue piante, quelli più teneri, come i germogli.
Quali danni provocano gli afidi?
Gli afidi sono dotati di un apparato boccale di tipo pungente-succhiante: lo utilizzano per nutrirsi succhiando gli elementi nutritivi direttamente dalla linfa della pianta su cui vivono. Ecco, dunque, che la pianta si indebolisce, proprio perché le viene sottratta linfa vitale. Inoltre, gli afidi sono vettori di virus, trasmettono quindi malattie dannose alla pianta. Deformazioni e riduzioni di sviluppo, oltre che di produzione, sono altri effetti dovuti alla presenza di afidi sulle piante. Ecco perché dobbiamo eliminare la presenza di questi insetti dalle piante del nostro orto!
Come eliminare gli afidi dalle leguminose
Se non sai come eliminare i pidocchi dei fagioli e afidi delle fave, opta per rimedi naturali. Innanzitutto, è bene prevenirne la proliferazione. Non eccedere con le concimazioni azotate: i legumi, tra l’altro, arricchiscono il terreno di questo elemento, grazie alla simbiosi con i batteri azotofissatori, che vivono a contatto con le loro radici.







