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Dal blog di Copyr

Il frutteto

Le orchidee - Parte 2

pubblicato il 05.02.2013

Buongiorno!
Continua oggi il nostro spazio dedicato alle orchidee, con altri piccoli e preziosi consigli per coltivare e conservare al meglio queste bellissime piante!

L’umidità non deve mai scendere sotto il 60%: il fattore più critico nella coltivazione delle orchidee è infatti l'irrigazione: è meglio avere piante più asciutte che troppo bagnate!
La regola di base è non esagerare con le irrigazioni, ma vi consigliamo piuttosto di nebulizzare frequentemente con acqua demineralizzata e a temperatura ambiente.

Le orchidee monopodiali (Phalaenopsis, Vanda, Angraecum, Aerangis) possiedono un solo fusto eretto che cresce in altezza.
Da una o più gemme dormienti ripartono dei nuovi steli fiorali secondari oppure si formano i cosiddetti keiki, cioè una piccola pianta che si sviluppa da uno dei nodi lungo lo stelo principale (fenomeno tipico delle Phalaenopsis).
La nuova piantina deve rimanere attaccata alla pianta madre finché non ha sviluppato un buon apparato radicale e una volta che sarà diventata sufficientemente grande, può essere staccata dalla pianta madre ed essere rinvasata autonomamente.
Per concimare utilizzate i comuni fertilizzanti indicati per le orchidee, alla concentrazione di 2 g/litro d'acqua. La tempistica ottimale prevede che concimiate ogni 3 annaffiature, procedendo nel seguente modo: prima si irriga con sola acqua e subito dopo si concima, cioè si ribagna con acqua in cui è stato sciolto il concime.
In commercio si trovano molti buoni concimi.

Ricordiamo che la mancata fioritura delle orchidee può essere dovuta anche ad un substrato troppo compatto, poco drenante e privo di fertilità (in genere si usa il bark).
Il rinvaso delle orchidee va effettuato, nei mesi primaverili ad anni alterni
, ma se necessario si può intervenire (facendo però molta attenzione) in qualsiasi momento.
Prima del rinvaso vanno ripulite le radici di tutto il materiale attaccato e asportate le radici morte o gravemente danneggiate, mentre durante il rinvaso si dovrebbe procedere con un trattamento fungicida preventivo.


MALATTIE E PARASSITI

Ricordiamo che le orchidee, come tutte le altre piante, possono essere colpite da malattie fungine, batteriche e virali. Controllate con una certa frequenza gli apici fogliari, ma anche il substrato di coltivazione. In presenza di parassiti intervenite tempestivamente con il prodotto più indicato.
Nel nostro portale, alla voce “LA DIFESA DELLE PIANTE” troverete un’ampia gamma di prodotti, alcuni pronti all’uso, da usare sia in prevenzione che per curare le nostre piante.