Chi è che non conosce il basilico… Alzi la mano!!
Il suo nome deriva dalla parola greca “Basilikos” = pianta regale; nome attribuito per la sua bontà come erba aromatica. L’aroma inconfondibile delle profumate foglioline insaporisce semplici primi piatti, come una pasta al pomodoro, ma anche insalate, capresi, minestre, formaggi, e non dimentichiamo la pizza.
Possiamo dire che il Basilico è l’erba aromatica più conosciuta sia da chi è esperto in cucina, ma anche da quelli come me che in cucina combinano pasticci, ma adorano mangiare bene. Se prendiamo aglio e basilico e li mettiamo insieme possiamo preparare della buonissima salsa al pesto.
Se poi invece di comprare il Basilico lo teniamo in casa lo avemo sempre fresco e pronto all’uso poiché è verde tutto l’anno ed è facile da tenere in casa e da accudire.
Anche qui qualche piccolo consiglio:
- napoletano: foglie grandi e profumo delicato;
- genovese: foglie piccole e profumo molto intenso;
- greco: foglie piccolissime e molto profumate che ricordano il timo;
- purpureo: con foglie violacee;
- limoncello: con profumo che ricorda il limone;
- a foglia di lattuga: foglie grandi, accartocciate e molto profumate.
Il basilico si riproduce per seme. Nei climi più freddi occorre conservare i vasi all’interno durante l’inverno.
Non dimentichiamoci di loro…
le malattie ed i parassiti che colpiscono il nostro basilico!
Marciume grigio sulle foglie e marciumi radicali. Il basilico è particolarmente sensibile all’alternariosi, all’antracnosi e all’oidio.
Tra gli insetti possiamo trovare la mosca minatrice, le lumache, le limacce, gli afidi, gli acari e i nematodi.
