La Psilla del pero, Cacopsilla pyri, appartenente alla famiglia degli Psillidae, è un insetto molto diffuso su
pero, in grado di compiere notevoli danni a frutti, foglie e germogli.
E’ un insetto di piccole dimensioni, lungo 2,5-3mm, co ali trasparenti sistemate a tetto spiovente sul corpo
di colore nocciola o brunastro. Le forme giovanili, neanidi, sono di forma appiattita con due espansioni
laterali; sono di colore giallo-ocra.
Cacopsilla pyri compie 5 generazioni all’anno: sverna allo stadio di adulto in diversi ricoveri nel frutteto; al
risveglio vegetativo, in primavera, depone le uova, dalle quali avrà origine la prima generazione, seguita
dalle altre quattro, fino all’arrivo del freddo di fine autunno.
DANNI:
Gli stadi giovanili dell’insetto, le neanidi, colonizzano i germogli, le giovani foglie della pianta e i frutti;
succhiano la linfa e secernono abbondante “melata”, una sostanza zuccherina trasparente e appiccicosa,
sulla quale si sviluppano le “fumaggini”, con conseguente imbrattamento.
I germogli colpiti arrestano il loro normale sviluppo, vengono deformati e disseccano. Si ha caduta
anticipata delle foglie. La pianta va incontro a deperimento.
Cacopsilla pyri, inoltre, è vettore della Morìa del pero, una dannosa malattia da fitoplasmi trasmessa da
pianta infetta a pianta sana per mezzo delle punture di nutrizione compiute dall’insetto stesso.
LOTTA:
La lotta all’insetto viene iniziata al superamento di una soglia d’intervento valutata in seguito al numero di
insetti catturati da trappole inserite sulle piante.
Vengono utilizzati prodotti insetticidi registrati nei confronti di questo insetto.