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Mandorlo

Categoria: Frutteto

Nel gruppo delle Drupaceae è compreso anche il Mandorlo, Prunus amygdalus, o Amygdalus communis, pianta appartenente alla famiglia delle Rosaceae originaria dell’Asia centro occidentale e oggi molto diffuso nell’area mediterranea.
Il frutto del mandorlo, infatti, è una drupa ovale e allungata, più o meno compressa.
E’ composta da un mesocarpo carnoso di colore verde (il mallo), ricoperto da un epicarpo esterno sottile e leggermente peloso, di colore verde-rossastro.
Il mallo, a maturità si apre lasciando uscire l’endocarpo legnoso, che contiene il seme, quello che noi chiamiamo “mandorla” e che consumiamo come frutto secco, ricoperto da una sottile pellicola marrone.
Il mandorlo è un albero longevo di medio sviluppo, che può raggiungere gli 8-10m d’altezza.
Ha foglie decidue di forma lanceolata, strette e allungate, con margine leggermente seghettato.
Fiorisce precocemente a primavera, tra la fine di gennaio (varietà precoci) e inizio marzo (varietà tardive), ricoprendo la sua chioma di numerosi fiori a 5 petali di colore bianco rosato che richiedono la presenza di insetti pronubi per essere impollinati e dare origine ai frutti, che vengono raccolti durante l’estate (giugno- luglio).
In seguito alla raccolta, le mandorle vengono private del mallo e lasciate essiccare per qualche giorno (4-5).

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Clima: Temperato caldo. Resistente al freddo, anche se soffre le gelate tardive e alla siccità.

Esposizione: Soleggiata e riparata dal vento.

Terreno: Si adatta a qualsiasi tipo di terreno, preferibilmente sciolto e ben drenato.

Propagazione: Per seme o innesto su mandorlo franco o su portinnesti.

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 SI CONSUMA QUESTO FRUTTO?

Oltre che come frutta secca, la mandorla viene utilizzata molto nell’industria dolciaria per la creazione di

paste e di confetti. Le mandorle sono ricche in lipidi, carboidrati, sali minerali e vitamina E. Nelle varietà a

seme amaro, non utilizzate nel consumo come frutta secca, il seme ha un elevato contenuto in amigdalina.