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Fucsia

Categoria: Ornamentale


Il genere Fucsia comprende un centinaio di arbusti a foglia caduca, appartenenti alla famiglia delle Onagraceae, spontanee delle regioni dell'America centro-meridionale e della Nuova Zelanda.

La grande maggioranza delle fucsie trova nelle foreste pluviali - in cui l'umidità è elevata per tutto l'anno - il suo habitat prediletto; tuttavia non mancano fucsie che si sono adattate perfino alla tundra arida. Le specie più coltivate nel nostro Paese raggiungono i 30-40 cm di altezza e sono coltivate nei vasi; alcune varietà sono arbusti che possono raggiungere anche i 3 m, ma sono molto rare in Italia. La caratteristica principale delle fucsie sono le abbondanti e meravigliose fioriture che iniziano in primavera e continuano fino all'inizio dell'autunno. I fiori hanno la forma di lunghi calici quasi sempre penduli, singoli o raggruppati in infiorescenze a grappolo o a mazzetto; le corolle presentano sepali spesso di colore nettamente contrastante con quello dei petali: rosa, rossi, lilla, bianchi, viola e arancioni. Grazie all'aspetto decorativo dei fiori, le fucsie sono conosciute anche con il nome di"orecchini di dama" o "ballerine". Dopo la fioritura, i fiori lasciano il posto a delle piccole bacche che contengono i semi che si possono piantare a fine estate. La fucsia viene solitamente coltivata per bordure e aiuole, ma resiste bene in vaso come pianta da balcone, terrazzo o anche appartamento. Nelle zone fredde deve essere coperta da TNT per poter sopravvivere all'inverno. La maggiore parte delle fucsie coltivate sono degli ibridi derivati essenzialmente da incroci tra F. fulgens x F. magellanica. Queste varietà sono molto adatte alla coltivazione in vaso o in piena terra e allevabili in diverse forme: ad alberello, a piramide, a cespuglio. Tra le varietà più coltivate ne ricordiamo qualcuna:

- "Avocet", molto vigorosa, con fiori dal calice rosso e dalla corolla bianca;

- "Bacon", con il calice di colore rosa e la corolla blu;

- "Campanella", con sepali bianco-rosati e petali blu;

- "Fascination", che presenta fiori dal calice ceroso di colore rosso e dalla corolla rosa;

-  "Flying Cloud", con fiori doppi di colore bianco, con il calice venato di rosso;

- "Golden Marinka", che presenta fiori rossi, che spiccano sul fogliame dal colore giallo-oro;:

- "Jack French", con fiori grandi dalla corolla porpora e dal calice rosso;

-  "Lyes Unique", dai fiori con corolla arancio-rosso chiaro e calice bianco;

-  "Marin Glow", i cui fiori presentano calice bianco e corolla rosa-porpora;

-  "Miss California", dai fiori rosa;

-  "Snowcap", che presenta fiori semidoppi con calice rosso-ciliegia e corolla bianca;

-  "Thalia", con foglie verde scuro, pagina inferiore rossa e dai fiori a calice rosso brillante e corolla bianca;

- "Winston Churchill", con la corolla blu e il calice rosa.

 

Esposizione: molto luminosa, ma non deve ricevere direttamente i raggi del sole. In carenza di luce la fioritura e' compromessa
Coltivazione: non impegnativa da coltivare, può vegetare sia sul balcone sia in giardino, ma durante la stagione fredda deve essere messa al riparo in un luogo ben riparato e caldo
Messa a dimora: la moltiplicazione può avvenire in primavera per seme o in estate per talea semilegnosa
Irrigazione: annaffiare regolarmente durante il periodo della fioritura. Evitare i ristagni d'acqua - molto dannosi per la pianta. Nebulizzare regolarmente il fogliame per mantenere elevata l'umidità ambientale.

Ruggini

Malattie


Le ruggini sono un gruppo di malattie causate da microrganismi fungini appartenenti per lo più alla classe dei Basidiomiceti, ordine Uredinali, fam Pucciniacee. In caso di gravi attacchi, specialmente al frumento o ad altri cereali la superficie dell’ospite si ricopre di un’impalpabile polvere rosso mattone.
La malattia si riconosce in primavera per la presenza sulle foglie di pustole polverulente di colore bruno-rossiccio, rotondeggianti di circa 1-2 mm di ampiezza e distribuite in modo irregolare. Queste pustole contengono numerose spore che diffondono l’infezione da una pianta all’altra. A tarda primavera, sulla pagina inferiore delle foglie colpite si formano, al di sotto dell’epidermide, altre pustole nerastre più piccole.
L’infezione interessa quasi esclusivamente le foglie.
Le ruggini che infettano le piante attraverso le spore portate dal vento, sono diffuse su tutti i vegetali.

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