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Dal blog di Copyr

L'orto

Occhio all'aglio

pubblicato il 30.09.2011

Oggi voglio parlarvi di un ortaggio che difficilmente mancherà nella nostra dispensa… mai mangiato un bel piatto di spaghetti fumanti aglio, olio e peperoncino?
Immagino che la risposta sia "Sì", allora andiamo a scoprire insieme come coltivare questo ortaggio.
Io lo ritengo indispensabile quando decido di invitare gli amici per un barbecue a base di carne, pomodori arrosto e bruschette. Se invece è inverno e ci va di stare più raccolti al calduccio di casa, possiamo farci avvolgere dal gradevole aroma di uno sformato di verdure o una bella parmigiana preceduti magari da una buona minestra di orzo o di farro.
Scusate... non volevo parlarvi di ricette, ma di come coltivare l'aglio per averlo sempre a portata di mano.

Ecco allora alcuni consigli:

Coltivare e conservare l’aglio coltivato sul davanzale è molto semplice, meglio ancora se si ha a disposizione un piccolo spazio verde.
Ci sono diverse tipologie di aglio: è importante sapere che il bulbo dell'aglio è ricoperto da tuniche al cui interno sono racchiusi numerosi bulbilli a forma di spicchi. In base al colore della tunica (ovvero le foglie metamorfosate con funzione protettiva) che avvolge il bulbo, distinguiamo:
  • aglio a tunica bianca: aglio bianco piacentino, aglio bianco del Fucino, aglio bianco di Napoli, aglio bianco calabrese, aglio bianco polesano;
  • aglio a tunica rossa: aglio rosso di Sulmona, aglio rosa napoletano e aglio rosso di Nubia.
I periodi migliori per la coltivazione sono due, il mese di novembre-primi giorni di dicembre e febbraio-marzo. In vaso o in un cassone pieno di terra basta interrare i bulbilli a circa 6-8 cm di profondità con le punte rivolte verso l’alto e a 10 cm di distanza l’uno dall’altro (se si piantano più file è buona regola lasciare almeno 25-30 cm tra una fila e l’altra).
Irrigazione: nelle prime fasi di crescita non serve tanta acqua. È invece opportuno aumentare le irrigazioni all’arrivo dei primi caldi estivi. Quando i bulbi iniziano ad essere maturi, ovvero quando le foglie iniziano ad ingiallire, bisogna sospendere le irrigazioni poiché potrebbero insorgere marciumi.
Raccolta: la raccolta avviene a giugno nel Nord Italia, tra giugno e luglio invece al Sud. Si effettua quando le foglie sono quasi completamente secche estirpando la pianta e lasciandola essiccare nel terreno per circa una settimana.
Conservazione: l'aglio si conserva in un luogo fresco e asciutto. L’importante è controllare che non presenti né muffe né fenomeni di germogliazione.

L'aglio allontana solo Dracula, ma non le malattie!

Malattie e i Parassiti:
Le malattie dell’aglio sono la peronospora, la muffa bianca, il marciume dei bulbi, la ruggine. Talvolta può essere colpito da alcune larve che attaccano i bulbilli facendoli marcire.

 

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