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Il frutteto

Pitosporo: come coltivarlo e curarlo!

pubblicato il 05.04.2013
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I pitosfori sono arbusti utilizzati per le siepi molto popolari, sia perché danno vita ad una chioma densa e fitta, sia perché sono molto resistenti al freddo, alla siccità, e infine perché non richiedono particolari cure.
Danno il meglio di sé quando coltivati in pieno e al riparo dai venti. La potatura si esegue a fine inverno (in genere in aprile) e serve a ridare una forma, sfoltire e rinforzare la pianta: si tagliano i rami secchi, malati e più "disordinati".
Le siepi si pareggiano ogni anno, da aprile a giugno. Generalmente la semplice cimatura dei pitosfori favorisce lo sviluppo di ramificazioni nella parte bassa.
Affinché le piante sviluppano vegetazione anche nella parte più bassa potatele in primavera, in modo che essendo in pieno rigoglio vegetativo, rispondano meglio ai tagli producendo rapidamente nuovi germogli nella parte più bassa.
Dopo la potatura eseguite un trattamento con prodotti a base di rame. Il pitosforo può essere facilmente riprodotto per talea in estate.

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