Ultime notizie dal Blog di Copyr

Il frutteto

L'Alchechengi

pubblicato il 13.01.2017

E’ un frutto poco diffuso, che compare solitamente sulle nostre tavole nel periodo natalizio. L’Alchechengi (Physalis alkekengi, famiglia delle Solanaceae) ha un aspetto alquanto curioso, simile ad una grossa perla arancione avvolta da sottili foglie. Consumato fresco o, il più delle volte, avvolto da uno strato di cioccolato fondente; una vera delizia per i palati più sopraffini!

Dolci litchis

pubblicato il 16.12.2016

Bolla del pesco: è ora il momento di intervenire!

pubblicato il 09.12.2016

Il Freddo

Pernezia

pubblicato il 05.01.2017

Conoscete la Pernezia? Si tratta di un minuto arbusto appartenente alla famiglia delle Ericaceae: la Pernezia (Pernettya mucronata) è molto apprezzate soprattutto durante il periodo invernale, quando si ricopre di piccole bacche colorate di colore bianco o rosa con tonalità più o meno intense.

Durante la primavera, la Pernezia, dal portamento cespuglioso e lo sviluppo limitato e basso (può essere utilizzata come tappezzante), emette fiorellini bianchi poco appariscenti che permangono sulla pianta per tutta l’estate, fino allo sviluppo delle bacche, in autunno.

E’ una specie sempreverde: le sue foglie, infatti, piccoli ovali di colore verde intenso, non cadono in inverno.

La Pernezia è una piantina molto resistente al freddo, che sopporta temperature anche inferiori allo zero. Mettetela a dimora in un terriccio ben drenante e bagnatela poco anche durante l’inverno, con moderazione, solo nelle ore centrali della giornata, più calde, quando il terreno si è asciugato troppo. Bagnature eccessive possono infatti provocare lo sviluppo di marciumi radicali con conseguenze gravi.

Coltivatele in vaso, sul davanzale del balcone, sul terrazzo, oppure anche nelle aiuole del giardino, dove creeranno un cuscino di bacche colorate, donando vivacità anche a questa stagione normalmente povera di colori.

La vostra casa è invasa dalla cimice verde? Ecco la soluzione ideale!

pubblicato il 05.11.2015

I giorni della merla

pubblicato il 20.01.2011

Piante da Appartamento

Come curare l'albero di Natale?

pubblicato il 20.12.2016

Nel periodo natalizio non può mancare un albero di Natale in casa; c’è chi opta per alberi finti e chi per abeti vivi, in vaso, da addobbare e tenere nel salotto fino al giorno dell’Epifania, che, come si suol dire, “tutte le feste si porta via”, compreso l’albero di Natale.

Un abete vero, in casa, viene messo a dura prova; la sua vitalità viene seriamente compromessa dalle condizioni climatiche interne, avverse a questa specie; la temperatura interna delle case, infatti, riscaldata dai termosifoni, non è per nulla appropriata a queste piante tipicamente di montagna, che prediligono, invece, il freddo. In pochi giorni, l’aspetto della pianta, pur mascherata da palline e festoni, appare sofferente, con perdita di aghi e vigoria. Inevitabile se si vuole tenere l’albero in casa e non deludere i bambini che si aspettano i regali sotto l’albero la mattina di Natale.

Ecco qualche consiglio per rendere meno dura la vita dell’albero di Natale:
- se possibile, cercate di metterlo nella stanza meno calda della casa, ad esempio in un androne o in una veranda, o, comunque il più possibile lontano da termosifoni, fonti di calore e anche eventuali spifferi d’aria;
- l’ideale sarebbe tenere l’albero all’esterno, in un terrazzo o balcone in prossimità della finestra, in modo tale che possa essere comunque visto e goduto anche dall’interno;
- in alternativa, spostatelo fuori almeno la sera, in modo che possa trascorrere la notte al fresco, e ritiratelo in casa la mattina o solo le poche ore strettamente necessarie;
- mantenete il terriccio sempre leggermente umido, senza esagerare mai con l’acqua, e bagnatelo ogni 5-6 giorni, in base alle esigenze.

 

Nutrire le piante di casa… Fortyl Bellezza

pubblicato il 03.11.2016

Piante da frutto: cosa scegliere e come mettere a dimora!

pubblicato il 03.10.2015

L'orto

Difendete i cavolfiori dagli insetti!

pubblicato il 02.12.2016

Pochi sono gli ortaggi presenti nell’orto in questo periodo, ma sotto un tunnel, protetti dal freddo, è comunque possibile coltivare insalate, lattughe, cavoli e cavolfiori. Attenzione però che, anche in questo periodo freddo, soprattutto sotto i tunnel e nelle prime giornate assolate, iniziano a risvegliarsi dal torpore invernale insetti dannosi che mettono a rischio la salute dei vostri ortaggi!
La Minatrice delle brassicaceae, ad esempio (Phytomyza atricornis), è un insetto dittero le cui larve sono particolarmente ghiotte delle foglie delle brassicaceae, famiglia alla quale appartengono cavoli, verze e cavolfiori. Sono larve lunghe fino a 8 cm che scavano lunghe gallerie sinuose all’interno dei tessuti delle foglie, andando a rovinare il raccolto. E’ un insetto particolarmente attivo, che compie fino a 6 generazioni l’anno, deponendo le uova all’interno dei tessuti delle foglie dei cavoli; dalle uova nascono le larve, che si sviluppano nutrendosi delle foglie, scavando le gallerie come appena descritto.
Per proteggere i vostri cavoli da questi e da altri insetti, utilizzate prodotti a base di piretro, sicuri e molto efficaci. Chiedete un consiglio all’agronomo di Copyr se avete dei dubbi sull’utilizzo del prodotto.

Peperoncino, è ora il momento di raccoglierlo per essiccarlo

pubblicato il 14.10.2016

Alternaria su pomodoro

pubblicato il 15.09.2016

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Salve a tutti. Vorrei chiedervi un consiglio. Questa estate ho acquistato un melo che è cresciuto r...
maria tozzi
03.01.2017
buonasera, il problema riguarda delle piante di limone affetta da larva minatrice. cosa posso utiliz...
guido dente
18.12.2016
Salve Sig. Agronomo le scrivo per sapere se questo giovane pino marittimo è affetto da qualche mala...
"Ricordati di..." è un rubrica dedicata interamente a consigli utili per la difesa e la cura delle tue piante. Segui i consigli del nostro agronomo per mantenere le tue pianti belle e forti.
Gennaio