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Le erbe aromatiche

Dalla guida "Le Aromatiche" - La Maggiorana

pubblicato il 06.07.2012
Maggiorana

La maggiorana (Origanum majorana) appartiene alla famiglia delle Lamiaceae. Origano dal latino origanu(m), greco origanon, di origine straniera.
L’etimo del nome deriva dalle parole greche oros, “montagna”, e ganào, “io mi compiaccio”, allusivo ad un concetto di delizia od ornamento della montagna. Maggiorana: di etimologia incerta; forse dal latino amaracus, greco amàrakos, con significato di “pianta odorosa”.
La maggiorana è originaria dell’Europa e delle regioni centrali e meridionali dell’Asia.
Pianta perenne cespugliosa estremamente variabile nell’aspetto, gradevolmente profumata, alta mediamente 60 cm. Le foglie emanano un intenso odore. I fiori di colore bianco-rosato sono raccolti in spighe.
Fiorisce da luglio a settembre. I frutti sono capsule ovali contenenti numerosi semi. La maggiorana ha proprietà simili all’origano (Origanum vulgare), anche se le sue caratteristiche aromatiche risultano più delicate.

Uso in cucina:
in cucina la maggiorana rientra in pietanze in cui è necessario un sapore deciso ma dolce, come pizza, carni in umido, ripieni, fagioli, insalate miste, melanzane, zucchine, torte salate, funghi, legumi, salse, polpette, formaggi, crostacei ed anche aceti e olii aromatici.

Ecco alcuni consigli utili:

Clima:
preferisce i climi temperati, però si adatta anche a quelli temperati freddi.
Esposizione:
ama il caldo e il sole. completamente soleggiata ma ben riparata.
Coltivazione:
coltivata soprattutto negli orti e nei giardini famigliari, ma anche in pieno campo. La maggiorana è spesso utilizzata anche come ornamentale e trova posto in giardino o sul terrazzo, o in una grossa ciotola, magari con altre piante aromatiche, in una commistione di intensi piacevolissimi profumi.
Messa a dimora:
moltiplicazione per talea in aprile-maggio o per seme in febbraio-marzo.
Terreno:
si adatta a qualsiasi tipo di terreno, fertile e ben drenato.
Irrigazione:
frequente soprattutto durante la fioritura e la crescita.
Tempo balsamico (raccolta):
le foglie e le sommità fiorite si raccolgono da giugno ad agosto. Se si usa fresca si raccolgono i rametti all’occorrenza.
Conservazione:
le foglie di maggiorana vanno conservate, come anche le infiorescenze, in recipienti di vetro o porcellana al riparo dalla luce e dall’umidità.

Informazioni per la difesa della pianta

Malattie e i Parassiti:
se coltivata su terreni soggetti ai ristagni idrici può essere colpita dai marciumi radicali. Le foglie possono subire attacchi da parte di coleotteri (Chrysomela menthastri Suff.), lepidotteri minatori, e cicadellidi. È sensibile anche alle ruggini.

Piante associate

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