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Potiamo le rose e gli arbusti a cespuglio o rampicanti del nostro giardino (lagerstroemia, bignonia, glicine, ibisco, …) eliminando i rami secchi o morti e quelli più deboli; raccorciamo i rami più lunghi, eliminiamo quelli laterali, quelli storti e quelli rivolti verso l’interno sfoltendo e arieggiando la chioma: diamole una forma più ordinata.
Terminato il pericolo di gelate, possiamo provvedere a mettere in terra nuovi arbusti e nuove rose: se non l’abbiamo ancora preparata, scaviamo la buca d’impianto, profonda sufficientemente ad accogliere l’apparato radicale della giovane pianta; incorporiamo concime organico o letame ben maturo, da mescolare con la terra e interrare in profondità. Una volta posizionata la pianta al centro della buca, ricopriamo con terriccio e rincalziamo. Ricopriamo la parte basale con uno strato di pacciamatura (foglie secche, cortecce o altro), per proteggere la giovane pianta dagli ultimi freddi.
Puliamo il prato e le aiuole da foglie e residui vegetali secchi. Concimiamo il terreno al fine di aiutare e stimolare la ripresa vegetativa primaverile.
Possiamo mettere a dimora nelle aiuole le prime primule fiorite.
Eseguiamo un trattamento preventivo con prodotti rameici, per proteggere le rose e altri arbusti da malattie fungine.

Fioriscono: il Calicanto invernale (Chimonanthus praecox), l’Elleboro (Helleborus niger), l’Erica (Erica carnea), il Mandorlo (Amygdalus communis), Camelia invernale (Camellia sasanqua) e il Viburno (Viburnum tinus).

Danno un tocco di colore, con le loro bacche rosse o arancioni: la Piracanta (Pyracantha coccinea), la Nandina (Nandina domestica), l’Evonimo (Evonymus europaeus), il Corniolo (Cornus mas), il Cotoneaster (Cotoneaster horizontalis) e il Viburno (Viburnum rhytidophyllum).

Marzo Febbraio Gennaio

Febbraio:

La primavera si avvicina: apprestiamoci a organizzare l’ orto in funzione delle colture che vogliamo e lo spazio che abbiamo a disposizione.

Seminiamo: fave, piselli, bietole, porro, rapanelli, carote, prezzemolo, spinaci, radicchio da taglio, rucola e valeriana. Sotto tunnel: pomodori, peperoni, melanzane e zucchine. Inoltre basilico, sedano, scarola, lattuga.

Per evitare che si formino condense, apriamo leggermente di lato i tunnel e arieggiamoli, soprattutto nelle giornate di sole: la formazione di condensa può infatti provocare lo sviluppo di malattie fungine e compromettere l’intera coltura.

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Febbraio:

Nel frutteto, potiamo la vite, meli, peri, kiwi, albicocchi e susini (nel caso non siano più previste gelate).
Mettiamo a dimora nuove piante! Prepariamo la buca d’impianto scavando a una profondità di circa 50 cm; arricchiamo il terreno aggiungendo concime organico o letame ben maturo, da mescolare e interrare in profondità per rendere il terreno più fertile. Posizioniamo la pianta al centro della buca e ricopriamo con terriccio universale e torba.
Concimiamo anche le altre piante del frutteto incorporando un po’ di letame maturo nella terra attorno alla pianta; fornirà nutrimento necessario per la prossima ripresa vegetativa.
Se non abbiamo provveduto a gennaio, eseguiamo il secondo trattamento fungicida contro il Corineo delle drupacee e la Bolla del pesco.
Eseguiamo la pulizia dei tronchi tramite spazzolatura

Febbraio:

Fioriscono le prime primule: coloriamo i balconi con vasi di questi fiori. Sono ancora in fiore i ciclamini, la viola del pensiero, l’erica.
Se in autunno non abbiamo provveduto a interrare i bulbi di tulipani, giacinti, narcisi, muscari e altre specie a fioritura primaverile, possiamo ovviare ora acquistando bulbi già germogliati da mettere in terra nei vasi del vostro balcone.
Nelle zone più calde si può invece iniziare a mettere in terra le bulbose a fioritura estiva (Allium, begonia, gladioli, …).

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